WAYouth Bites

#ZeroHackathon 2018, una staffetta per cambiare il mondo

By Maggio 7, 2018 No Comments

«Lo sport consiste nel delegare al corpo alcune delle più elevate virtù dell’animo.»

(Jean Giraudoux)

È la casa dello sport Italiano, la sede del CONI in Largo Giulio Onesti, a dare il via alla maratona di #ZEROHackathon 2018, un hackathon focalizzato sullo sport e sul suo valore di “ingegneria sociale”.

Un impressionante parterre di speaker dà il benvenuto ai 220 hackers riunitisi nella sala conferenza del CONI Acqua Acetosa: dal Presidente della SIOI, Franco Frattini, al presidente del CONI, Giovanni Malagò, fino ad arrivare al Capo di Gabinetto del MIUR, Sabrina Bono. Non mancano rappresentanti dell’Ambasciata Americana, del Ministero degli Affari Esteri e della Commissione Europea. Una giornata, quella iniziale, che si è colorata, quindi, di internazionalità e di ponti, quelli che gli hackathoners hanno dovuto costruire rispondendo alle sfide proposte dalla SIOI in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Quattro le sfide proposte ai partecipanti, divisi tra universitari e liceali, spazianti dalla diplomazia internazionale ai diritti umani, tutte con lo sport a fare da filo rosso, a dimostrazione della sua estrema polivalenza. 24 i team di lavoro, con unica grande linea del traguardo all’orizzonte.

Sarebbe troppo facile, però, raccontare l’incredibile potenza di #ZEROHackathon, elencando nomi, numeri o luoghi, perché sì anche quelli sono stati spaziali (dal CONI, al cuore di Roma in Piazza Venezia sino al Salone Internazionale del MAE). È più bello farlo parlandovi delle persone, persone che hanno dato vita a una maratona estenuante conclusasi all’alba del quattro maggio, in una Roma che accoglieva con un timido sole le incredibili (asthonishing direbbero gli inglesi) presentazioni dei ragazzi, guidati dalla grande energia di Giuseppina De Marco e Tommaso Murè, i nostri UN Youth Delegate, che hanno condotto una meravigliosa cerimonia finale. Un lavoro non facile, coordinato dai ragazzi del MSOI e da noi WAYouthers, in un esercizio di mentorship “internazionale” ed estremamente difficoltosa, cui ci sentiamo di aver risposto con la solita prontezza ed energia.

I liceali vincitori, adesso, voleranno laddove è racchiusa l’intima essenza di #ZEROHackathon e dello sport come filosofia di vita: Losanna ed il COI sono la prossima tappa di questa maratona.

WAYouth d’altro canto ha scelto di portare con sé l’energia di tre ragazzi straordinari, Francesco, Noemi e Lorenzo, ufficialmente invitati alla nostra prossima Reunion.

#ZEROHackathon, oltre ad essere stato uno dei più grandi palcoscenici sul quale abbiamo avuto il piacere di esibirci sino ad ora, ci lascia un immenso tesoro, fatto di persone speciali, fatto di passione, dedizione ed energia. Il resto è tutto qui  www.romunsioi.org/zerohackathon-2018/

 

Non c’è tempo, però, per prendere fiato: la nostra maratona è appena iniziata.

Emilio Siciliano