WAYouth Bites

WoMEST

By Aprile 17, 2018 No Comments

WAYouth ha aggiunto un altro mattone alla sua casa.

La città di Firenze ha iniziato la scorsa settimana vedendo più di 50 studentesse provenienti da 34 scuole italiane riunirsi, confrontarsi, collaborare durante le sessioni dello STEM Co-Creation Lab, un’iniziativa proposta dal MIUR (WAYouth, ovviamente, presente!) mirata alla progettazione di un processo innovativo che permetta la rivalutazione e la valorizzazione della figura femminile nell’ambito delle discipline STEM.

Ma cosa significa STEM? È un acronimo che sta per “Science, Technology, Engineering and Maths”. Noi lo rivisitiamo, considerandolo anche come “Sagge, Temerarie, Emancipate e Motivate”. Non parliamo solo di discipline, ma soprattutto di DonneDonne diventate celebri per le loro ricerche e scoperte ed i loro studi in questi ambiti (basti pensare a Marie Curie, Margherita Hack, la celeberrima Samantha Cristoforetti); donne che spesso inserite in questi campi non trovano spazio; donne che studiano in queste facoltà, o che semplicemente si interessano appassionatamente a queste discipline, che si trovano spiazzate da luoghi comuni e pregiudizi che le bloccano; ragazze che possono pensare di intraprendere una strada che le conduca verso un futuro all’insegna delle STEM, che sono entrate in contatto con questo mondo e che ne sono rimaste affascinate.

Solo il 21% delle ragazze italiane, infatti, sceglie di approfondire ciò che è STEM per poi farne una carriera, una base di vita; misera percentuale in confronto alla media europea del 30% e a quella mondiale del 75-80%. Cosa frena le nostre coetanee, cosa fa loro abbandonare l’idea di intraprendere vie simili? Forse il fatto che non vengano quasi mai presentate figure femminili di riferimento? O per una superficiale cultura del fallimento e del sacrificio?

È stato questo il tema delle discussioni di questa due giorni, in cui abbiamo collaborato, ci siamo confrontate, abbiamo costruito le fondamenta di un progetto che possa aiutarci a raggiungere un obiettivo comune: valorizzare la figura femminile nell’ambito delle STEM, trasmettendo alle ragazze e ai ragazzi di tutta Italia e di tutte le età, le potenzialità, l’importanza ed i valori di queste discipline, spesso mal considerate o accantonate, con l’obiettivo di arrivare all’integrazione ed alla parità di genere nel settore delle scienze e delle tecnologie.

Abbiamo ideato WoMEST.

WoMEST, dall’unione delle parole “Women” e “STEM”, è il nome della nostra community, che coinvolge, almeno al momento, 30 ragazze profondamente diverse tra loro, sia per provenienza geografica che per indirizzo scolastico, con in comune la precedente partecipazione ad una delle iniziative proposte dal MIUR tra Hackathon, Model e Olimpiadi di Matematica, e che si sono messe in gioco sviluppando, o migliorando, nuove capacità e caratteri come il lavoro in gruppo e lo spirito di squadra; questi, a loro volta, hanno generato una vera e propria connessione di menti e di idee, hanno fatto crescere in noi questo senso di comunità che ci unisce e che ci sprona a voler costruire qualcosa di nuovo, di giovane, di concreto. 

WoMEST si occupa di organizzare e gestire eventi in tutta Italia, in cui gli studenti e le studentesse delle scuole superiori saranno chiamati a partecipare a competizioni che hanno come grande sfida unire le discipline STEM ed il loro territorio. In realtà, il processo è molto più ampio: se la competizione si rivolge a ragazze e ragazzi delle scuole superiori, sarà gestito in parallelo un orientamento per i giovani di tutte le altre fasce d’età, dai bambini della scuola dell’infanzia alle studentesse e gli studenti della scuola media, che parteciperanno ad attività e laboratori in cui interagiranno direttamente con il mondo scientifico e tecnologico, tenuti da donne e ragazze provenienti dal nostro territorio ed inserite nel mondo STEM, sperando che la loro storia e le loro passioni possano ispirare e contaminare. L’obiettivo di questo approccio ai bambini è proprio quello di orientarli alla parità di genere. Questi laboratori saranno anche una porta per il futuro, costituendo un’opportunità per acquisire consapevolezza delle nuove tecnologie e le nuove scoperte in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico.

La rete che si è venuta a creare non è solo di studentesse, ma anche di insegnanti: tutti connessi da ogni parte d’Italia a gestire un’attività di alternanza scuola-lavoro diversa dalle solite, in cui gli ambienti di apprendimento sono rinnovati e con un diretto contatto tra insegnanti e studenti. La comunità WoMEST, inoltre, dopo ogni evento crescerà con ragazzi e ragazze che si saranno distinti nelle varie tappe, in modo da non abbracciare solo il genere femminile e per riequilibrare i rapporti maschi/femmine e non alimentare la disparità che già è presente negli ambiti d’interesse.

Le impressioni delle ragazze su quest’esperienza sono state tante: illuminante, giovane, stimolante, sorprendente, costruttiva, speciale. Personalità e menti diverse si sono connesse, è nato un progetto che non solo valorizza ciò che siamo, ma che abiliterà centinaia di studenti e, soprattutto, studentesse di tutta Italia. È un fiore pronto a sbocciare, pronto a rendere le donne STEM non più dei simboli isolati, ma esempi di riferimento per ragazzi e ragazze di tutte le età. Cerchiamo quindi di rendere veramente speciale tutto ciò, perché la strada è solo all’inizio. Cerchiamo di non ostinarci al voler per forza raggiungere la perfezione, perché la scienza è fatta di errori. Sulla strada del successo e dell’affermazione, sulla strada della nostra vita, troveremo sempre davanti ostacoli, in ciò che avremo scritto ci sarà sempre qualche errore, ma è grazie ad essi che si scopre il giusto metodo, la giusta direzione.

Quando si parla di avvenimenti epocali, ricordatevi che WoMEST è uno di quelli.

 

Insegnate alle ragazze ad essere coraggiose, non perfette. Reshma Saujani

 

Alessia Lorenzi