Il mondo è scosso da una pandemia che impone delle criticità alle quali i Governi di tutto il mondo stanno trovando delle soluzioni. Ma nel nostro principale campo da gioco, l’istruzione, cosa sta accadendo nel mondo? Quali soluzioni innovative sono state elaborate? Cosa possiamo apprendere dagli atteggiamenti virtuosi di altre Nazioni? È possibile immaginare una rete internazionale dedicata all’istruzione e volta al confronto fra Paesi, superando le distanze socio-culturali e i ritardi di molti Stati rispetto ad altri? Da queste domande nasce la sfida, che noi abbiamo colto, di “collezionare” e “studiare” le soluzioni adottate da vari Paesi nel mondo. Seguono, quindi, i risultati delle nostre ricerche con una suddivisione per continenti.

Africa

Awa Togola, studentessa di una scuola del Mali, Africa occidentale

Il Sudafrica è la nazione del Continente Nero sul quale ci siamo soffermati. Qui, la didattica si avvale di tre canali televisivi ad-hoc e stazioni radio per la divulgazione del programma scolastico, e-readers in tutte le 11 lingue ufficiali, distribuzione gratuita di risorse per genitori, professionisti, educatori. Pearson South Africa, inoltre, offre gratuitamente webinars e corsi di approfondimento professionale. Il “Programma di Nutrizione Scolastica” (SNP) è stato sospeso, ma anche poi riorganizzato per istituti e comunità poveri con il supporto di vari enti privati. Tuttavia, nei quartieri più poveri la didattica è completamente bloccata.

Abbiamo rintracciato comportamenti virtuosi anche in Etiopia, Liberia e Sierra Leone, dove gli edifici scolastici diventano ospedali da campo e i docenti diffondono informazioni sulla prevenzione del virus sia durante le lezioni che attraverso opuscoli.

America Latina

Il programma “Aprendo en casa”, Costa Rica

In risposta alla pandemia, i Paesi dell’America Latina si avvalgono di vari supporti didattici: contenuti educativi digitali, reti sociali, distribuzione di materiale fisico, piattaforme di apprendimento, promozione siti web, portali online e piattaforme per raccogliere materiale accademico ed educativo, trasmissione di programmi educativi tramite la televisione, la radio ed i social-network. In alcune Nazioni è stato migliorato l’accesso a Internet e le scuole restano aperte per consegnare materiale didattico agli studenti (nel farlo, i docenti hanno turni differenziati).

Tuttavia, tante rimangono le criticità: sostenere e monitorare il processo di apprendimento e fornire agli studenti i contenuti del programma scolastico, permettere l’accesso ai servizi essenziali precedentemente garantiti dalle scuole, disporre gli studenti (specie quelli più vulnerabili) dei mezzi per accedere alla didattica a distanza, evitare il rischio di aumento dell’abbandono scolastico. Inoltre le opportunità, la connessione ad internet e le ricchezze nelle zone rurali sono molto limitate rispetto alle zone urbane e gli spazi di studio domestico sono spesso non favorevoli all’apprendimento (comportando quindi un aumento dello stress famigliare). In alcuni Paesi si tenta di sostituire i genitori agli insegnanti nel processo di apprendimento, mentre in altri nessuna misura è stata messa a disposizione.

America Settentrionale

Del Nuovo Continente ci siamo soffermati sugli Stati Uniti, dove l’autonomia territoriale permette di gestire la pandemia con maggiore flessibilità, impedendo però la creazione di una policy generale sulla chiusura delle scuole. Inoltre, anche le agevolazioni agli studenti dei singoli Stati Federali dipendono da caso a caso:

Lo Stato del Massachusetts propone di sospendere il pagamento dei debiti universitari fino ai 365 giorni successivi la dichiarazione di fine dello stato di emergenza, mentre Lo Stato di New York per soli 30 giorni a partire dal 13 marzo.

Benché abbia stanziato 14,25 miliardi di dollari per il sistema universitario ed abbia garantito che alla riapertura delle scuole gli studenti a basso reddito potranno accedere ai pasti scolastici, il Governo rischia di dover varare enormi tagli alla spesa pubblica sul settore scuola, rendendo il sistema universitario estremamente oneroso (il 70% degli studenti teme di non poter sostenere tale spesa), rischiando quindi di divergere ulteriormente gli squilibri economico-sociali già ampiamente presenti nel Paese.

Asia

Misure anti-contagio in una scuola cinese

La vastità del Continente asiatico si traduce in una pluralità di provvedimenti che meritano di essere considerati singolarmente per ogni Paese.

In Cina i dipartimenti municipali e provinciali organizzano corsi con esperti per fornire ai docenti risorse e piani per la didattica a distanza, e creano poi programmi televisivi per i più piccoli e lezioni a distanza per i più grandi.

In Corea del Sud vengono creati programmi dedicati alla crescita dei bambini sul concetto di “Play and Relax”, così come una piattaforma per diffondere le migliori pratiche e contenuti di distance learning; nasce il progetto “ICT support project” e viene varato un servizio di noleggio di computer scolastici; viene anche istituito un team ufficiale di preparazione e monitoraggio per aiutare i docenti ad organizzare la classi virtuali e ad innovare le metodologie didattiche; inoltre un gruppo di docenti chiamati “Teacher On” attiva un supporto da remoto per aiutare i colleghi con l’e-learning.

Il Governo degli Emirati Arabi Uniti realizza un programma per sterilizzare 620 edifici e oltre 6.000 bus scolastici, forma oltre 25.000 insegnanti e amministratori di scuole governative e oltre 9.200 insegnanti e presidi di scuole private, qualifica oltre 67.000 affiliati che hanno seguito un corso sull’apprendimento a distanza, attiva per le scuole pubbliche un programma di home-teaching chiamato “Learn from Afar”, attiva “Next Generation Abu Dhabi”, conferma la seconda sessione del “DGW Youth Council”, attiva programmi di scambio virtuale per connettere giovani americani ed arabi, chiede un feedback sull’esperienza di e-learning a oltre 185.000 genitori e studenti, acquista 30.000 set di computer per tutti gli studenti che a casa non ne dispongono, lancia l’iniziativa “Valori per le generazioni”, una “Piattaforma digitale sulle opportunità” ed un corso condotto da esperti volto a fornire ai giovani conoscenze, strumenti e pratiche per la prevenzione della pandemia.

Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti aderiscono alla Global Covid-19 Education Coalition, con l’obiettivo di aiutare i Paesi a trovare soluzioni per l’apprendimento a distanza. Gli attuali metodi d’informazione e formazione sono: Radio talk shows, Campagne nazionali, Video messaggi, Interviste tv, Social media, Decreti e circolari governativi, Partnership col Ministero della comunicazione per migliorare i servizi e la velocità di Internet.

A Singapore quasi l’intero sistema scolastico si serve della piattaforma “Zoom” per l’e-learning e vengono organizzati corsi di preparazione per l’uso delle piattaforme di didattica a distanza.

Europa

Didattica in sicurezza, Germania

Del Vecchio Continente, ci siamo soffermati su due nazioni che si sono distinte nella gestione della pandemia: Danimarca e Islanda.

In una serie di restrizioni e contenimenti che comprendono il distanziamento dei banchi, la divisione delle classi in gruppi di massimo 10 bambini, la sanificazione degli interi edifici ogni paio d’ore, il 15 aprile la Danimarca (nonostante l’invito dell’OMS a non allentare le misure restrittive) è il primo Paese europeo a riaprire asili nido e scuole elementari, dove gli insegnanti sono comunque tenuti a svolgere lezioni all’aperto.

In Islanda è stato lanciato un piano semi-gratuito di formazione a distanza (i sindacati propongono di pagare gli eventuali costi dei corsi). Inoltre, L’Università d’Islanda e l’Università di Akureyri, in collaborazione con enti di formazione e privati, organizzano seminari online per la formazione sulla lezione a distanza. È stato organizzato anche un investimento della forza studentesca universitaria: gli studenti di psicologia si dedicano al soccorrimento degli altri studenti e familiari che subiscono i traumi psicologici derivati dalla pandemia, mentre gli studenti di medicina assistono negli ospedali in “terza persona”, creando così partecipanza attiva degli studenti nei confronti della lotta alla pandemia.

Oceania

La nazione più virtuosa è indubbiamente l’Australia, dove le scuole rimangono aperte affinché ospitino gli studenti “vulnerabili”, coloro che completeranno quest’anno il proprio percorso scolastico e i figli di chi lavora nei settori essenziali. Tuttavia, chi ha i mezzi per garantire la didattica a distanza deve affidarsi all’e-learning.

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.WAYouth ci insegna il valore delle relazioni umane (il fare rete), l’importanza di scovare l’opportunità che si cela dietro a un problema (avere una visione) e ad integrarci con la società (trovare il nostro valore aggiunto).

Dietro a uno dei più grandi problemi che l’uomo moderno ha mai dovuto affrontare si cela certamente la più grande delle opportunità. Ma senza una rete educativa internazionale di confronto, sviluppo ed indagine metodologica nel campo dell’istruzione, sviluppata su un’analisi comparativa dei diversi provvedimenti messi in campo da tutte le Nazioni del mondo, perderemo certamente una delle nostre più grandi occasioni.

Sarà faticoso, richiederà tempo e dovremo partire lentamente: come una maratona. Intanto, noi ci stiamo incamminando. PER ASPERA AD ASTRA!

Alessia Lorenzi
Elena Busà
Emilio Siciliano
Jacopo Cerpelloni
Sara Distante

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Sitografia

America Latina:

https://www.unicef.org/mexico/comunicados-prensa/covid-19-m%C3%A1s-del-95-por-ciento-de-ni%C3%B1os-y-ni%C3%B1as-est%C3%A1-fuera-de-las-escuelas-de

https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-51881075

https://blogs.iadb.org/educacion/es/escuelasycoronavirus/

https://blogs.iadb.org/educacion/es/habilidades21/

Australia:

https://www.abc.net.au/news/2020-04-15/coronavirus-changes-to-school-in-term-two-across-australia/12146764

Cina:

https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_scuola_italia_studenti_cinesi_ultime_notizie-5022406.html

http://www.tuttoscuola.com/emergenza-coronavirus-come-la-scuola-cinese-ha-affrontato-il-problema-non-perdere-il-webinar-gratuito-del-20-marzo/

https://tech.fanpage.it/in-cina-scuole-chiuse-per-il-coronavirus-gli-studenti-frequentano-i-corsi-online/

http://www.china.org.cn/china/2020-03/17/content_75823811.htm

https://www.hm.ee/sites/default/files/framework_guide_v1_002_harward.pdf

Corea del Sud:

http://english.moe.go.kr/main.do?s=english

Danimarca:

https://www.google.it/amp/s/www.nytimes.com/2020/04/17/world/europe/denmark-schools-coronavirus.amp.html

Emirati Arabi Uniti:

http://wam.ae/it/archive?q=istruzione&category=all&from_date=01%2F28%2F2020&order=desc

Islanda:

https://epale.ec.europa.eu/en/blog/e-learning-iceland-times-covid-19

Singapore:

https://www.sbs.com.au/news/singapore-moves-to-close-schools-workplaces-in-response-to-coronavirus-pandemic

https://www.sbs.com.au/news/singapore-moves-to-close-schools-workplaces-in-response-to-coronavirus-pandemic

https://www.herald.ng/singapores-schools-re-open-in-spite-pandemic-bucking-global-trend/

https://www.channelnewsasia.com/news/singapore/dorscon-coronavirus-singapore-pandemic-response-need-to-know-12364618

https://www.wired.com/story/singapore-was-ready-for-covid-19-other-countries-take-note/

Stati Uniti:

https://www.ncsl.org/research/education/public-education-response-to-coronavirus-covid-19.aspx

https://www.ed.gov/coronavirus

Sud Africa:

https://www.dailymaverick.co.za/article/2020-03-29-education-must-continue-throughout-the-pandemic/