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Future Game Hack, tra videogioco e realtà

By Maggio 9, 2018 No Comments

Non era di facile interpretazione questo hackathon , che aveva come tema principale quello la connessione di 3 mondi:  videogioco,  patrimonio Culturale e formazione. A ospitarci, dal 5 al 6 Maggio, la location cinematografica romana per eccellenza, Cinecittà.

Il macro-mondo con cui 60 ragazzi provenienti da 8 regioni italiane differenti hanno dovuto confrontarsi era il “ Rome Video Game Lab”: un laboratorio dedicato alla sperimentazione del mondo videoludico suddiviso in diverse aree in cui intenditori, appassionati, imprenditori, adulti, bambini avevano l’opportunità di entrare in contatto con il mondo della programmazione, del gaming e del Business attraverso workshop, tornei e investitori: tanti quelli italiani e stranieri a cui è stata data la possibilità di conoscere le migliori Startup nazionali in materia di applied games e Virtual Reality. Il tutto supportato da partner quali Ubisoft, Nintendo e Sony.

Le attività parlavano di Cambiamento, Connessioni e Futuro perché «essere in bilico tra più linguaggi, tra più mondi e saperi, è per il videogioco una grande ricchezza» e l’ambientazione in cui i ragazzi erano immersi non poteva che tener conto di tutti questi fattori, esaltandone la loro trasversalità.

Tutti questi stimoli hanno assunto la funzione di “carburante di idee” per i nostri Hackathoners, a cui è stata posta una sfida che richiedeva energie mentali e pratiche fuori dall’ordinario: immaginare e sviluppare un videogioco innovativo con lo scopo di favorire la conoscenza del nostro patrimonio culturale, elaborando un modo più virtuoso di fare Gaming; hackathoners a cui è stato chiesto di creare un processo che possa portare i videogiocatori a riallacciarsi alle proprie radici culturali, riportandoli fisicamente a contatto con una realtà da cui spesso i videogiochi alienano.

Non sono mancate le difficoltà, specie dal punto di vista “tecnico” e “temporale” ma anche questa volta i nostri maratoneti ne sono usciti in maniera egregia.

I progetti presentati hanno colpito positivamente la giuria composta da grandi personalità tra cui la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli; il Direttore Generale per l’Innovazione Digitale del MIUR, Simona Montesarchio; il PR Manager dell’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi italiani, Giorgio Catania; il General Manager di Sony Interactive entertainment, Marco Saletta e il PR Manager di Sony Computer entertainment, Tiziana Grasso .

I 2 team vincitori, grazie al parternariato messo in atto con Sony, avranno l’opportunità di prendere parte a una settimana di formazione nelle sue strutture in aggiunta alla partecipazione alla prossima edizione della “Games Week”, il tutto per approfondire e sviluppare i progetti vincenti.

Il valore aggiunto di questo hackathon sta nell’aver dato forma a un rinnovato utilizzo dei videogiochi, superando quello che era considerato il loro principale difetto: l’alienazione e il distacco dalla realtà. Si è giunti al risultato opposto, cercando di valorizzare il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale attraverso la realtà videoludica, in un incredibile gioco di potenza interscambiabile: un nuovo linguaggio, quello artistico-videoludico destinato a sparigliare le carte di un mondo tanto criticato quanto straordinario per le sue potenzialità.

Brian Melato