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#Futura Brindisi, Sail to the Future

By Giugno 12, 2018 No Comments

È Brindisi, dal 4 al 6 giugno 2018, la quinta tappa di #FuturaItalia; dopo Pescara si è proceduto per mare per mettere a confronto presente e futuro su svariati temi con il digitale a fare da minimo comun denominatore.

La città di Brindisi, famosa anche per il suo porto naturale e per la Regata Internazionale Brindisi-Corfù, non poteva non scegliere il mare come trampolino di lancio per aprire le porte a studenti e turisti. Per offrire ai cittadini stessi un nuovo modo di vedere le strade che percorrono ogni giorno e la scuola a cui sono abituati da decenni.

Sembra proprio che l’obiettivo sia stato raggiunto! In molti sono accorsi, incuriositi dallo tsunami di #FuturaBrindisi, che ha travolto tre tra i più importanti siti storici della città con idee, innovazione, entusiasmo, creatività e discussioni su temi quali l’ambiente e le buone pratiche digitali.

L’evento viene inaugurato la mattina del 4 giugno all’interno del Nuovo Teatro Verdi, dove musica, danza e storie sul mare riempiono la galleria e la platea, mentre dei nastri scorrono sopra le teste degli spettatori, riproducendo la superficie del mare. In questa occasione viene presentato il primo Hackathon civico della città di Brindisi, di cui il trio mare-città-digitale sarà protagonista insieme ad altri 70 ragazzi, nelle stanze del Palazzo storico Granafei-Nervegna. Tre le sfide: Riscopri Brindisi, Attiva Brindisi e Brindisi Mare pulito, ai primi tre gruppi viene domandato come poter valorizzare un patrimonio storico così importante come quello brindisino, ad altri tre come trasformare gli sport acquatici in una risorsa turistica, mentre agli ultimi tre viene sottoposta la sfida sull’ambiente e la blue economy.

Non da meno è la sfida sottoposta agli 80 ragazzi partecipanti al Model, diventati protagonisti di una simulazione dei lavori negoziali all’interno di UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) riguardanti l’inquinamento da plastica dei mari. I tre best delegates avranno l’opportunità di volare in Canada, in quanto Paese ospitante del G7 del 2018.

Contemporaneamente, a Palazzo Guerrieri, poco distante dal palazzo ospitante il Civic Hack e il Model UNEP, altri ragazzi ed esperti si dedicano alla formazione. A partire dall’ormai consolidato Teacher’s Matter, il luogo offre la possibilità di partecipare anche ad esperienze di coding, robotica, making ed intelligenza artificiale, realtà virtuale e 3D, oltre che a discussioni sulla nuova normativa europea sulla privacy  e ad incontri con animatori digitali di Puglia.

Anche il Nuovo Teatro Verdi, sia al suo interno che nel foyer, ospita interessanti interventi e conferenze, che spaziano tra algoritmi quotidiani e dettati digitali e l’inquinamento da plastica dei mari.

Rilevante anche l’intervento dei Millennials che nel tardo pomeriggio della prima giornata hanno raccontato le loro storie, sebbene diverse, alla città, con la collaborazione della radio locale che ha manifestato un particolare interesse per l’evento fin dal primo momento.

Così tra campus di canottaggio e vela, una serata in piazza a ballare sulle note dell’Orchestra popolare della fondazione della notte della taranta, Future Zone e il Premio Nazionale Scuola Digitale, è trascorsa la tre giorni che ha reso protagonista una città da troppo tempo abbandonata a se stessa, restituendole quei colori e quell’armonia che dovrebbero caratterizzare ogni città di mare. Accettare il progresso non è sempre semplice, non poca è la resistenza al digitale che si incontra oggi; però è importante almeno imparare a conoscere questi nuovi strumenti al fine di utilizzarli per buoni fini, per provare a recuperare un mondo che va verso la rovina a causa nostra.

Futura mette i giusti strumenti in mano ai giovani che, non a caso, sono coloro che cambieranno il mondo, per questo è necessario mettersi in ascolto delle loro idee e guidarli verso una maggiore consapevolezza del mondo e delle possibilità che questo offre, prima che sia tropo tardi. Per quanto spaventoso ci appaia il grande cambiamento, è inevitabile in questo momento, facciamo almeno in modo che chi è responsabile del mondo che sarà, non lo privi ancora di più della sua purezza e unicità.

Così dopo tre giorni, in cui la città ha ospitato circa 5141 persone tra formatori, studenti, docenti, dirigenti, visitatori e interventi, Brindisi passa, in concomitanza della partenza della Regata diretta a Corfù, il testimone alla sesta tappa di #FuturaItalia, con la speranza di aver fatto il primo passo verso un grande futuro.

 

Sara Distante