Tre lettere che negli Stati Uniti d’America tutti ormai sanno associare ad Alexandria Ocasio-Cortez. 

Negli ultimi giorni il suo nome è comparso anche su schermi e monitor italiani, principalmente per un fatto accaduto poco più di una settimana fa. Proseguiamo con ordine.

Ufficialmente membro della Camera dei rappresentanti di New York, AOC è una politica e anche – o forse soprattutto – un’attivista di origine portoricana proveniente da un ambiente particolare, quale quello del Bronx.

 

Il suo percorso politico inizia appoggiando la campagna elettorale di Bernie Sanders alle scorse presidenziali. L’ideologia politica dei due è molto simile; ad ogni modo la donna sta diventando sempre più indipendente, costruendosi degli ideali in linea con il suo orientamento (si dichiara esplicitamente socialista). 

In questo senso, non può che rivolgersi ad un particolare target: i millennials sono sicuramente i più attenti ai suoi interventi, ma trova consensi anche tra chi, come lei, non ha vissuto o non vive una vita rosea. 

Tra i tanti speech diventati virali che la vedono protagonista, nell’ultimo, giunto anche oltreoceano, ci parla di donne. In particolare, la giovane politica si serve di un episodio vissuto in prima persona per denunciare le continue discriminazioni di genere. 

Pochi giorni fa Alexandria ha ricevuto pesanti offese da parte di un collega, il deputato Ted Yoho, che ha utilizzato nei suoi confronti parole a dir poco irrispettose.

Lei ha poi riportato quelle stesse parole nel discorso che ha tenuto in una seduta della Camera per introdurre quelle che secondo lei sono problematiche più radicate. Ha criticato non solo la convinzione della superiorità dell’uomo, ma anche la mancanza di rispetto nei confronti della donna, e, se possibile in modo ancor più grave, il pensiero che una superficiale scusa possa attenuare una azione ben più acre. 

Il deputato, tra l’altro, si è difeso nascondendosi dietro i propri familiari: nella sua ottica essere un padre di famiglia lo rende automaticamente un brav’uomo. Anche in questo caso la risposta della cortez non si è lasciata attendere: “Having a daughter does not make a man decent, having a wife does not make a decent man. Treating people with dignity and respect makes a decent man.” ha detto nel suo discorso. Sono la dignità ed il rispetto a definire un Uomo.


Parole così potenti non possono che colpire chiunque le oda. 

La giovane newyorkese sa bene come far salire vertiginosamente il numero di ascoltatori: i social sapientemente usati, che rendono i suoi video virali, le danno una risonanza davvero ampia.

Se il suo profilo Instagram, infatti, conta 5,8 milioni di followers, sono più di 3000 le volte in cui i canali Fox (vicini ideologicamente a Trump) hanno citato il suo nome, nella maggior parte dei casi accompagnato da attributi o appellativi non positivi.

Nel bene e nel male, di lei parlano tutti. 

AOC gioca un ruolo quindi fondamentale nel contesto ideologico-politico statunitense: in un’America che da un lato spinge verso destra, l’altro capo della corda viene tirato dall’estrema ala del partito democratico, della quale la Cortez si fa portavoce. 

Non solo, l’ascesa al ruolo di rappresentante del 14esimo distretto di New York è anche la chiara dimostrazione che, a poco a poco, il sistema di establishment (per cui chi già aveva un ruolo importante in un altro ambito, come ad esempio quello imprenditoriale, poteva facilmente avere incarichi di peso anche nella politica) si disgrega a favore di un’apertura al settore politico anche a chi proviene dalla classe operaia, come Alexandria stessa. 


La sua figura già così influente non può che ispirare in altri, e soprattutto in altre donne, la voglia di emanciparsi, con umiltà, classe e tanta determinazione.

Essendo così giovane ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé. E se in soli due anni ha ottenuto il grande consenso già citato, si può solo immaginare cosa possa fare nel prossimo futuro. 

Potrebbe forse diventare lei la più giovane presidente degli Stati Uniti? 

                                             Bianca De Crecchio