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2030, un futuro non troppo lontano

By Luglio 5, 2018 No Comments
Come sarà il nostro futuro? E’ una domanda che ci poniamo quasi ogni giorno e a cui, oggi, proverò a dare una risposta, viaggiando nel tempo sino al 2030.
Perché proprio il 2030?  Il 25 settembre del 2015 l’Onu ha sottoscritto l’Agenda 2030, un programma per lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta, con diciassette obiettivi da raggiungere entro il prossimo decennio per salvaguardare la salute del nostro pianeta e della popolazione globale. Penso che le Nazioni Unite vinceranno questa sfida prima della scadenza, ma ora è il momento di viaggiare in direzione 2030.
Quali saranno le Nazioni che predomineranno la scena economica globale? Riusciremo a creare nuove colonie su altri pianeti? Come sarà organizzata la nostra società? Queste sono alcune delle domande a cui risponderò e che dobbiamo porci se vogliamo capire se riusciremo o meno in questa impresa, forse la più dura che l’umanità abbia mai affrontato.
La Cina dominerà la scena economica e politica mondiale, con il controllo del sistema finanziario attraverso sofisticati algoritmi che verranno gestiti dall’intelligenza artificiale che elimineranno del tutto gli errori umani (diremo addio alle banche, le borse finanziarie ecc…), ma non sarà l’unica che avrà una voce grossa nella nuova economia globale: emergeranno nazioni come India, Brasile e i paesi del Medio Oriente.
Dopo cinquant’anni ci sarà una nuova corsa allo spazio, che porterà l’uomo alla riconquista della Luna e alla colonizzazione di Marte e non solo; tutto questo porterà a nuove scoperte nel campo astronomico e altri settori della tecnologia avranno una grande evoluzione come quello medico, che introdurrà un nuovo tipo di nanotecnologie che saranno in grado di eliminare quasi del tutto le malattie e creare nuovi farmaci in base alle caratteristiche del paziente.
Un giorno ci troveremo a convivere con gli androidi, dei robot con sembianze umane che ci assisteranno in tutti i nostri compiti giornalieri (dal lavoro alle semplici faccende domestiche), ci assisteranno fin dalla nostra nascita e avranno un prezzo paragonabile a quello degli smartphone odierni, cambiando radicalmente la nostra società, diventando del tutto dipendente dalla tecnologia.
Ci sarebbero ancora tantissime cose da dire ma mi fermo qui, con la speranza di avervi trasmesso la curiosità che spinge me e la comunità di WAYouth verso la scoperta del nostro futuro: credo, infatti, essa sia una delle qualità che rende unica questa comunità e i ragazzi che ne fanno parte.
“Il futuro dipende da ciò che fai nel presente”, diceva Gandhi, quindi diamoci da fare se vogliamo salvare il nostro pianeta e avere un futuro migliore.
Giovanni Sassano